Didattica innovativa: nuovi metodi, strumenti e spazi

La didattica si adatta ai tempi che cambiano: la continua evoluzione tecnologica ha mostrato, infatti, il limite – sotto alcuni punti di vista – delle metodologie tradizionali di apprendimento.

Ma cosa si intende con didattica innovativa? Quali sono i nuovi metodi che la contraddistinguono e come può la tecnologia affiancare il percorso didattico scolastico, universitario e aziendale?

Cosa si intende per didattica innovativa?

A differenza della didattica tradizionale, principalmente basata su uno studio teorico delle nozioni, la didattica innovativa prevede un approccio più pratico, coinvolgente e incentrato sullo studente. Una didattica che incentiva l’interazione e la proattività di ciascun partecipante e che lo mette al centro del processo di studio.

Questo bisogno di coinvolgimento ha un duplice scopo: migliorare la curva di apprendimento e riuscire ad aumentare la soglia di attenzione, anche quando la formazione avviene a distanza. 

Gli approcci di didattica innovativa, come l’apprendimento basato sul progetto, l’apprendimento attivo, il Flipped Classroom, il Learning by Doing o la Gamification, sono solo alcuni esempi dei metodi più usati sia dalle scuole e sia dalle aziende. Questi metodi si affermano sempre di più, soprattutto grazie ai risultati che permettono di ottenere. 

Scegliere uno di questi metodi o combinarli tra loro, permette agli studenti di sperimentare in prima persona ciò che stanno studiando, di comunicare in maniera efficace, di collaborare, ma anche di divertirsi alleggerendo così l’esperienza di studio che diventa un momento interessante da cui attingere nuove informazioni. Una formazione più olistica, quindi, dove alla teoria, si associa subito la pratica incrementando le competenze degli alunni.

Didattica multimediale

La didattica ibrida, come anticipato, è stato uno dei motivi che ha permesso la diffusione dell’innovazione, ma come devono adeguarsi gli spazi per accogliere e favorire queste nuove metodologie di insegnamento?

Nuovi spazi per nuove esigenze

Gli spazi didattici, che siano aule per corsi di formazione aziendali o classi scolastiche e universitarie, richiedono sempre e con più frequenza il requisito della flessibilità.

Aula didattica multimediale

Per rendere uno spazio adattabile, si può ricorrere alla tecnologia, che permette di andare oltre il confine fisico dell’aula o della sala stessa. Un’aula concepita in questo modo permette una facile transizione tra didattica in presenza, didattica online e didattica ibrida.

In un’epoca in cui queste tre tipologie di erogazione dell’educazione si alternano quotidianamente, tenerlo a mente per configurare un’aula didattica multimediale è sicuramente un ottimo punto di partenza. Per farlo è possibile scegliere dispositivi audio video di qualità, che includano anche schermi interattivi o monitor professionali, e un sistema di controllo facile da utilizzare. Tutti questi dispositivi, adeguatamente integrati tra loro, garantiscono la realizzazione di un’aula flessibile.

I software di collaborazione sono un altro importante strumento per l’apprendimento. Permettere a tutti di usufruire delle lezioni online, condividere i materiali didattici anche a distanza è un valore aggiunto che permette di stimolare il lavoro di team. A prescindere da dove si trovano le singole persone appartenenti a quel gruppo. 

Una connessione stabile, veloce e sicura e l’adozione di piattaforme di comunicazione e di videoconferenza sono altri elementi da considerare nella configurazione di spazi didattici moderni. 

Infine, personalizzare lo spazio con l’aiuto di elementi di arredo funzionali (come quelli per il trattamento acustico o la misurazione della qualità dell’aria) permettono a tutti di abitare quell’ambiente nel massimo comfort e benessere.

Le tecnologie in più

Non solo audio, video e collaborazione, ma anche tanta tecnologia. È così che le aule multimediali diventano all’avanguardia e possono essere sfruttate a pieno da tutti gli studenti. Ma quali sono le tecnologie più indicate? Ecco qualche esempio!

Visori per realtà aumentate: per un apprendimento coinvolgente e immersivo, che possa garantire esperienze altrimenti impossibili da sperimentare in determinati contesti. Simulazioni, esplorazioni, esercitazioni. Grazie alla realtà virtuale e a quella aumentata, si assiste a un incremento di possibilità, potenzialmente infinito.

Dispositivi Mobile e App: smartphone e tablet diventano sempre più spesso un valido supporto all’istruzione. Permettono l’accesso costante e agile a tutti i contenuti, garantendo velocità di apprendimento e collaborazione. Prevedere l’uso di dispositivi portatili e sviluppare App ad hoc per le fasi di studio, test ed esercitazione è una delle soluzioni più adottate da aziende e istituti formativi, per completare, personalizzare e arricchire l’esperienza formativa erogata. 

Robotica educativa e stampanti 3D: l’apprendimento pratico e la creatività possono trarre un ampio vantaggio anche da questi due strumenti. Inserire questi dispositivi nei laboratori rappresenta un profondo passo avanti nella direzione del futuro, trasformando l’esperienza educativa e preparando studenti e professionisti all’uso di tecnologie che saranno sempre più presenti in ambito professionale, non in sostituzione, ma a supporto di un lavoro più intelligente e che lasci maggior spazio alla creatività.

Realtà aumentata e virtual reality

Sempre più strumenti quindi per arrivare a nuove frontiere formative dove la tradizione si fonde con l’innovazione. Cosa aspettarsi ancora dal futuro? Lo scopriremo sicuramente più avanti!

Intanto se vuoi anche tu innovare il tuo ambiente educativo e allestire una sala che possa trasformare i tuoi laboratori e adattarsi alle nuove metodologie di insegnamento, contattaci! 

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