Guida alla creazione delle AMI

Introduzione

Un’Amazon Machine Image (AMI) è un concetto chiave nell’infrastruttura cloud di Amazon Web Services. Si tratta di un template che contiene tutte le informazioni necessarie per avviare un’istanza in Amazon EC2. In pratica, è un’immagine preconfigurata che include:

  1. Il sistema operativo (ad esempio, Linux, Ubuntu, Windows).
  2. Software e applicazioni preinstallati, come database, server web o ambienti di sviluppo.
  3. Volumi di storage associati.

L’AMI è progettata per essere riutilizzabile e scalabile: una singola AMI può essere usata per lanciare molteplici istanze EC2 in diverse regioni geografiche o configurazioni, facilitando il deployment di applicazioni su larga scala. AWS offre diverse tipologie di AMI: quelle pubbliche, quelle di terze parti acquistabili sul Marketplace, e le AMI personalizzate, create da noi stessi.

Utilizzando AMI, gli sviluppatori possono garantire che ogni istanza sia avviata con una configurazione consistente, migliorando la velocità di provisioning, la flessibilità e l’efficienza operativa su AWS.

Ricordo che in passato abbiamo già pubblicato un tutorial sull’avvio di un’istanza EC2, essendo un argomento strettamente collegato a questo articolo vi consigliamo di recuperarlo a questo link: https://www.ntditalia.com/avvio-di-una-istanza-ec2
Procediamo a illustrare i passaggi per creare una AMI e a un semplice caso d’uso.

Step 1: navigare alla Dashboard EC2

Il primo passo consiste nell’accedere alla Management Console messa a disposizione da AWS tramite il seguente link: https://console.aws.amazon.com/ec2
Da qui, nel menù laterale selezioniamo la voce Instances e accediamo alla pagina di gestione delle nostre istanze EC2.

Step 2: scegliere l’istanza da cui generare AMI

Nella lista delle istanze, selezioniamo quella a partire dalla quale verrà creata la nostra AMI cliccando sulla casella quadrata posta a sinistra del nome, che si illuminerà di azzurro. L’opzione per la creazione è disponibile nel menù a tendina Actions posto in alto a destra, accanto al tasto arancione Launch instances. Scorrendo la tendina infatti troviamo la voce Image and Templates, a sua volta un menù a tendina laterale.
La voce corretta da scegliere è Create image.

Notiamo che se non è stata selezionata alcuna istanza attraverso la casella quadrata, la medesima opzione di Create image non è in alcun modo cliccabile

Step 3: configurazione AMI

Dovremmo arrivare a una schermata di configurazione della nostra AMI. Le prime cose da inserire sono il nome e la descrizione ad essa associate.
Subito sotto, troviamo spuntata una casella che riporta la scritta Reboot instance. Il comportamento di default infatti è il seguente: l’istanza a partire dalla quale creiamo l’AMI viene stoppata se era attiva; l’AMI viene creata insieme a degli snapshot dei volumi di memoria associati all’istanza; infine l’istanza viene riattivata. Se togliamo la spunta a Reboot instance, l’istanza rimarrà stoppata e questo sarebbe problematico se un progetto in fase di produzione è ospitato su quell’istanza! Questo spiega perché Amazon garantisce questa opzione di default.

Nella sezione seguente possiamo aggiungere volumi di memoria, che saranno messi a disposizione di questa AMI e di conseguenza di ogni istanza generata a partire da essa. Di default, è presente un solo volume di tipo EBS, della grandezza di 8 GB. Possiamo aggiungerne altri, specificando il tipo di memoria (EBS indica un volume persistente, i dati vengono mantenuti anche se l’istanza è temporaneamente stoppata; Instance storage non è persistente) la grandezza, il tipo di volume, la quantità di operazioni input/output per secondo (IOPS) e persino la velocità con la quale i dati possono essere trasferite da e verso un volume.
La parte sui tag è opzionale. Per concludere l’operazione, clicchiamo sul pulsante arancione Create image.

Step4: verificare che la AMI è diventata disponibile

Dal menù laterale a disposizione nella sezione EC2, clicchiamo su AMIs (sta sotto Images se non lo trovate). Qui è possibile visualizzare tutte le AMI a disposizione nel nostro account.

Subito sotto il titolo della schermata, compare un menù a tendina che permette di filtrare e scegliere tra tre diversi tipi di AMI: owned by me, cioè quelle create da noi, public images e private images. A noi interessa il primo tipo. Identifichiamo la AMI appena creata dai campi nome e descrizione e aspettiamo finché la voce status riporta Available, cioè disponibile.

Step5: uso di un AMI

Vediamo due modi diversi di lanciare una nuova istanza a partire da un AMI.

Il primo è il più intuitivo: dalla schermata in cui ci troviamo, dopo aver verificato la disponibilità della AMI appena creata, spuntiamo la casella a sinistra. In questo modo il tasto in alto a destra con scritto Launch instance from AMI diventa arancione e cliccando su di esso si accede alla solita schermata per lanciare un’istanza EC2.

La differenza è che nella sezione Applications and OS Images compare una tab aggiuntiva rispetto alla procedura standard: la tab AMI from catalog, che riporta esattamente i dati della AMI appena creata. Le altre sezioni vengono compilate come descritto nella guida linkata in precedenza.

Il secondo modo presuppone innanzitutto di navigare alla lista delle istanze e cliccare su Launch instances in alto a destra.

Nella schermata che compare, alla voce Applications and OS Images, non troveremo la tab AMI from catalog ma possiamo usare la tab My AMIs e il filtro owned by me per recuperare ugualmente la AMI creata. Il resto è uguale al primo metodo.

Vuoi maggiori informazioni?

Vuoi portare le tecnologie AWS nella tua azienda?

Compila i campi qui sotto, ti ricontatteremo quanto prima.