NFT: l'unicità ai tempi del digitale

Sempre di più nell’arco degli ultimi mesi si è sentito parlare di NFT: ma perché sono così popolari e a cosa servono esattamente? 

Prima di vedere nel dettaglio cosa sono i Non-Fungible Token e analizzarne le loro caratteristiche, facciamo una breve premessa sulle criptovalute così da avere più chiaro, nel contesto, il ruolo e le caratteristiche degli NFT. 

Cosa sono le criptovalute

Andiamo quindi come prima cosa a vedere insieme, cosa sono le criptovalute? Per semplificare si possono definire criptovalute tutti i beni digitali che possono essere utilizzati come mezzo di scambio attraverso un sistema crittografato. Le Criptovalute soddisfano quindi gli stessi bisogni delle valute tradizionali, ma invece che essere scambiate fisicamente, le cripto sono oggetto di scambio virtuale.

Le criptovalute possono essere intese quindi come delle monete virtuali a tutti gli effetti, anch’esse con un loro specifico valore di scambio. La differenza principale tra le valute tradizionali e le cripto è che queste ultime non sono controllate in modo centralizzato da banche e governi, ma si basano su un sistema completamente decentralizzato e crittografato: la blockchain. Grazie a questa tecnologia si possono sia proteggere gli scambi e sia controllare la creazione di nuove monete. 

Il valore di queste monete è definito, proprio come per le tradizionali, dalle dinamiche di domanda e offerta e questa è la ragione per cui il mondo delle criptovalute ha destato sempre di più interesse anche nel mondo del trading e tra gli investitori. 

La più comune e conosciuta, nonché la prima ad essersi diffusa nel 2009, è il Bitcoin e, sulla scia di questa, sono nate nel tempo delle valute alternative. 

In questo contesto, che ruolo ricoprono gli NFT e in cosa si differenziano dalle cripto?

Criptovalute

Gli NFT cosa sono?

NFT

Gli NFT sono dei “gettoni non riproducibili”, letteralmente Non-Fungible Token, che per loro natura non possono essere interscambiati con altri. Anch’essi sono realizzati utilizzando la stessa logica di programmazione delle cripto, ma rappresentano un pezzo unico sia in termini di valore e sia, soprattutto, in termini di possesso. 

Chi acquista un NFT, acquista di fatto un vero e proprio diritto di proprietà sullo specifico bene digitale (o reale) che rappresenta. Proprio qui vanno ricercate le motivazioni del suo successo. Nel mondo virtuale, dove è difficile segnare i confini di originalità e proprietà e dove la diffusione del materiale pubblicato è spesso fuori controllo, l’NFT rappresenta un modo per certificare la proprietà e consente di regolare i rapporti di scambio legati ai beni digitali.

Grazie a questa peculiarità gli NFT si prestano benissimo a tutelare i diritti di proprietà e, pertanto, hanno riscosso grandissimi consensi nel mondo dell’arte. Gli artisti possono, grazie ad essi, proteggere le loro opere originali e anche ricavare direttamente un guadagno dalla vendita.

 

NFT e arte

Gli NFT è possibile legarli alle più disparate opere digitali: dalle illustrazioni, alla musica, dal gaming all’editing video. Ogni creazione può essere associata ad un NFT, che essendo un token non fungibile, ne garantisce originalità e unicità, tracciando ogni singolo scambio di proprietà. 

Questi asset digitali non offrono possibilità di guadagno solo a chi crea contenuti digitali, ma anche agli investitori che possono trarre un forte vantaggio dallo scambio. Gli  NFT seguono l’andamento del mercato governato dalle leggi di domanda e offerta che fanno così fluttuare il valore di specifici beni in base a vari fattori come: 

  • l’autenticità e unicità dell’opera rappresentata 
  • la sua rarità 
  • le domande di mercato per quello specifico bene
  • la notorietà dell’artista

Rarità e notorietà sono fattori di rilievo per gli NFT, poiché possono essere considerati unici nel loro genere o comunque estremamente limitati; questo genera una scarsità di mercato, tipica degli oggetti da collezione, che contribuisce all’innalzamento del loro valore e all’interesse che si genera intorno.

Fluttuazioni di mercato

NFT: come funzionano?

Come per le compravendite tradizionali, vendendo un NFT si trasferisce la proprietà di uno specifico bene garantendo allo stesso tempo la sua originalità, ma dove si vendono e acquistano questi beni?

Gli NFT vengono messi in vendita su delle specifiche piattaforme (come OpenSea, Binance NFT o Rarible, per citarne alcune delle più famose)  dove avviene lo scambio. Per acquistare da queste piattaforme è necessario dotarsi di un Wallet digitale che, una volta configurato, permetterà di effettuare gli acquisti.

Gli NFT vengono coniati partendo da contenuti digitali che possono sia rappresentare oggetti fisici, sia virtuali. Sono tutti associati a un identificatore unico che li distingue dagli altri NFT e che viene inserito nel “registro” della blockchain. Anche in questo mondo, esattamente come nel mondo non digitale, occorre prestare attenzione a truffe, falsi e rischi fisiologici di investimento, ma le opportunità nascoste in questo strumento sono molteplici.

Cosa aspettarsi quindi per il futuro da questi nuovi strumenti? Sicuramente un’attenzione sempre maggiore, poiché grazie a questo trend sarà possibile, sempre di più, intercettare nuovi modi di fare business, di fidelizzare i propri utenti o ancora di proteggere le proprie opere e monetizzarle. 

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